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La Festa di Roma


 

La Festa di Roma 2018 sarà un grande evento collettivo e gratuito, con un cast di livello internazionale, che accompagnerà ininterrottamente per 24 ore il Capodanno di cittadini e turisti di ogni età, con il coinvolgimento di 1.000 artisti provenienti da tutto il mondo e un programma di oltre 100 performance, tra teatro, musica, cinema, danza, arte circense, accompagnate da installazioni luminose, da opere di videomapping, e dalle imponenti scenografie allestite dal Teatro dell'Opera, che ridisegneranno in modo sorprendente lo scenario della città. Questi alcuni dettagli della Festa di Roma.

Una manifestazione ideata da Roma Capitale - Assessorato alla Crescita culturale con il supporto del Dipartimento Attività Culturali, per festeggiare insieme il nuovo anno, che animerà il centro storico dalle ore 21.30 del 31 dicembre 2017 fino alle ore 21 dell'1 gennaio 2018, in un'area pedonale che va da Piazza dell'Emporio a Ponte Garibaldi, coinvolgendo il Giardino degli Aranci e il Circo Massimo fino alla Bocca della Verità.

 

La Casa del Jazz e The Freexielanders sono pronti a festeggiare il 2018 a suon di Dixieland, dal buon vecchio jazz degli anni '30 alle sonorità contemporanee. Per la La Festa di Roma dalle 17:30 del 1 gennaio al Giardino degli Aranci.

Info www.lafestadiroma.it

 

THE FREEXIELANDERS
AURELIO TONTINI, Tromba, GIANCARLO SCHIAFFINI, Trombone, EUGENIO COLOMBO, Sax Alto, ALBERTO POPOLLA, Clarinetto Alto, Clarinetto, ERRICO DE FABRITIIS, Sax Tenore, FRANCESCO LO CASCIO, Vibrafono, GIANFRANCO TEDESCHI, Contrabbasso, NICOLA RAFFONE, Batteria
 
Un gruppo di storici musicisti dell’avanguardia romana tra cui Giancarlo Schiaffini ed Eugenio Colombo propongono per la Festa di Roma la loro personalissima versione di musiche scritte e arrangiate negli anni ’30.  The Freexielanders è una parola composta dall’unione tra “free” e “(d)ixieland”, a suggerirci la vocazione di una musica ben radicata nel «buon vecchio jazz», ma influenzata dagli stimoli sonori della contemporaneità. La ricerca sulle radici, che siano quelle fondamentali o più semplicemente dei corollari all'ambiente sociale, ha da sempre caratterizzato la ricerca e l'ispirazione di tante generazioni di musicisti, classici o leggeri che siano, anche di chi ha coltivato l'avanguardia. Il Jazz a sua volta, pur essendo una musica relativamente giovane, può vantare moltissime influenze, di rapporti reciproci con altre culture e forme artistiche e spettacolari. Nella New Orleans di Armstrong, sulla quale a più riprese si volge lo sguardo di questi musicisti, c'erano più teatri lirici di quanti ve ne fossero a Roma. Nella Harlem di Ellington, il cui brano "Mood Indigo" rivive in questo spettacolo,c'erano più chiese che locali notturni.
Il bel repertorio presentato in occasione della Festa di Roma non viene eseguito seguendo pedissequamente le lezioni di "esercizi di stile", il materiale è filtrato attraverso la sensibilità di ognuno di questi artisti fino a costituire un patrimonio in grado di stimolare ulteriori spunti creativi. Tutti suonano ed improvvisano senza costrizioni o condizionamenti che non derivino dalle loro stesse scelte espressive, e ci rammentano anche un importante dato storico, ovvero che l'assolo sul giro armonico ricalcato da quello del tema non è che uno dei tanti criteri su cui basare l'improvvisazione. Che si tratti di musiche note o riemerse da polverose valige di cartone, i Freexielanders le affrontano con amore e rispetto degli originali e delle prassi esecutive dell'epoca ma lavorandoci, variando e completando con l'abilità e la fantasia di uomini che hanno fatto della libertà la loro religione.