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Eduardo De Crescenzo "Essenze Jazz Tour"




Napoli cosmopolita, torna all’essenza. Essenze è il nome del suo nuovo lavoro che ancora una volta esce dai rigidi schemi commerciali per cominciare una nuova fase della sua lunga vita artistica. I testi, le melodie che hanno fatto riflettere o sognare tante generazioni ora presentate in un nuovo concept: cinque grandi jazzisti di fama internazionale rileggeranno il suo repertorio, dialogheranno con la sua fisarmonica e con la sua voce leggendaria. In scena solo il talento da porgere al pubblico nella sua essenza: l’emozione!
Cinque grandi jazzisti non nel tentativo di abbracciare un’etichetta precostituita ma in quello di garantirsi compagni di palco esperti di volo, avvezzi a salite acrobatiche o ad atterraggi morbidissimi, pronti a scavare nella propria essenza e a rimandarla in note perché ogni aspetto dell’emozione umana trovi il suo suono. Un format ideale per la sua eclettica personalità musicale, sempre trasversale: alle mode, ai generi, alle etichette consuete. Una bilancia sempre in bilico tra il cuore e la testa in grado di catturare palati esigenti, educati alla lettura della virtù ma anche quelli che si lasciano trasportare dal brivido istintivo che la sua potenza espressiva riesce a infiltrare sotto la pelle. Un concerto magicamente acustico in cui Eduardo sarà libero di muoversi con destrezza in quel patrimonio eterogeneo e prezioso che ha accumulato negli anni per nutrire il suo talento: la musica classica studiata dalla primissima infanzia, il jazz e il soul scoperti nell’adolescenza con la naturale curiosità di quegli anni e di quelle generazioni verso l’imperativo americano, il Mediterraneo respirato dalla sua amata Napoli, il pop magico degli anni 80: quello in cui grandissimi artisti sono riusciti a porgere con apparente leggerezza una musica di grande qualità e ad elevare il gusto delle masse, quello in cui Eduardo stesso si propose al grande pubblico come cantante con Ancora e a distanza di anni coltiviamo sempre la trepida attesa di quel finale strepitoso quando, finita la canzone, la voce si inerpica, abbandona il testo, stravolge la melodia e finalmente...
canta!


Eduardo De Crescenzo nasce a Napoli nel 1951 in un quartiere popolare, “la Ferrovia”, di cui ci racconterà molto nelle sue canzoni.
L’incontro di Eduardo con la musica arriva precocissimo: a tre anni riceve in dono la sua prima fisarmonica e subito la suona “a orecchio”. A cinque anni debutta come fisarmonicista al Teatro Argentina di Roma e già inizia gli studi di musica classica. Nel 1981 debutta al Festival di Sanremo e si impone alle grandi masse con Ancora che in pochi giorni si trasforma in un successo internazionale e gli regala la fama. Con milioni di copie vendute è ancora oggi un evergreen amato e suonato in tutto il mondo. In un percorso di serietà e coerenza non ha mai dato voce a scadenze contrattuali prive di una reale ispirazione, non ha mai assoggettato al mercato del consumo facile la sua libertà espressiva. Elabora progressivamente uno stile personalissimo che nel tempo è diventato inconfondibile. Cantante, interprete, musicista e fisarmonicista raffinato, arrangiatore e produttore artistico di se stesso. Nelle sue canzoni si riconoscono le mille sfumature della sua formazione artistica e umana: gli studi di musica classica, la musica americana che ha influenzato i suoi primi dischi, il Mediterraneo percepito dalla sua terra, il melos greco, le esplosioni ritmiche o la concezione jazzistica con cui fa suonare la voce. Ci racconta le ansie dei tempi moderni, la lotta quotidiana per afferrare la vita ma anche le passioni, le emozioni umanissime che sono in ognuno di noi e che la sua voce riesce a materializzare con sorprendente naturalezza. Arriva ai suoi concerti sbucando quasi dal nulla, avvolto da un alone di mistero che si protrae nota dopo nota, dove tutto sembra al servizio delle emozioni e della musica. È qui che Eduardo trascina e ammalia. La canzone diviene solo un canovaccio che Eduardo apre, chiude, strappa o ricuce all’occorrenza. La voce, ora libera e potente, ora strumento tra gli strumenti ruba note e sfumature a ogni genere musicale pur di restituire emozione. La fisarmonica respira e prepara o si sostituisce al cantante rubandogli la melodia. Eduardo è un’emozione che si compone di tecnica, virtù e sentimento. Inutile tentare di scinderla. È il palcoscenico il luogo ideale per conoscerlo, perché si fonde con lui e lo restituisce carico di risposte. Ci spiega quel suo camminare silenzioso e distante dalle consuetudini dello star system tutte protese a “etichettare”, “gareggiare”, “apparire”. Ci spiega la sua napoletanità così lontana dai clichè istituzionalizzati.
Eppure ogni nota della sua musica è un frammento delle mille vite vissute della sua città. De Crescenzo è un personaggio dai tratti comunicativi inconsueti, atipici. I suoi sono appuntamenti non cadenzati, a volte inaspettati, a volte dopo lunghi periodi di assenza dalla scena. Ad ogni rientro però un pubblico di nuova generazione accompagna i fedelissimi di sempre, coloro che ormai da trent’anni non si lasciano sfuggire nessuna delle sue centellinate apparizioni. La sua assenza fisica sembra aumentare la trepida attesa del suo rientro, ogni volta più suggestivo; protetto da un velo di rispetto e di credito che non subisce scadenze. Difficile capire da dove passi la forza mediatica e comunicativa che lo lega al suo pubblico. A volte, trovandosi immersi nella folla dei suoi concerti sembra quasi che ci sia stato un appuntamento segreto! Chi ha vissuto l’esperienza di un suo concerto sa quanto può essere difficile spiegare “qualcosa” che Eduardo ci rimanda con tanta disinvolta eleganza. “Qualcosa” di magico che lo porta con naturalezza ad attraversare i tempi e le mode, a superare le consuete divisioni generazionali, le barriere culturali. “Qualcosa” che sfugge al normale controllo del prodotto commerciale e forse è proprio qui la risposta: Eduardo non è un prodotto. È un artista.
Semplicemente.




venerdì 4 maggio ore 21
EDUARDO DE CRESCENZO - ANTEPRIMA “ESSENZE JAZZ TOUR”
Eduardo De Crescenzo voce e fisarmonica
Stefano Sabatini pianoforte
Enzo Pietropaoli contrabbasso
Marcello Di Leonardo batteria
Daniele Scannapieco sax
Lamberto Curtoni violoncello
Ingresso euro 35
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