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  • ANNULLATE TUTTE LE ATTIVITÀ Si comunica che a seguito dell’ordinanza della Sindaca sull'allerta meteo, la Casa del Jazz rimarrà chiusa  al pubblico fino a domenica 15 dicembre compresa. Tutte le attività sono annullate.
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Biblioteca


 

Una nuova donazione è arrivata in questi giorni. Roberto Manganini, storico responsabile del reparto jazz di Consorti in viale Giulio Cesare, nel 1984 poi a Millerecords e nel 1988 cofondatore del negozio Doctor Music a vicolo Savelli, poi a Corso Vittorio e in via dei Gracchi, infine nel negozio Blue Jazz in via delle Fornaci, chiuso nel dicembre del 2015, si aggiunge alla lista dei benefattori della nostra biblioteca.
Roberto Manganini comprò il suo primo disco a 8 anni, era un disco di Luois Armstrong che aveva ascoltato sulle frequenze radiofoniche di The Voice of America. Ne seguirono molti altri. Comprava da Consorti, il direttore si accorse che era un vero intenditore e un giorno gli chiese di fargli un ordine di dischi di jazz dagli Stati Uniti. I dischi arrivati furono venduti tutti in meno di un mese, così, nel 1964, aprì un reparto jazz che fu affidato proprio a Manganini. Consorti era, con la Ricordi di Milano, il più grande negozio di dischi d'Italia, serviva la discoteca della RAI ed era un crocevia per tutti gli appassionati di musica, Manganini lavorava di giorno nel suo reparto e la sera al telefax ordinava colli di vinili dall'America o dal Giappone, poi spesso continuava la serata al Cinema Giulio Cesare, che ospitava di tanto in tanto concerti, o al Music Inn. Il reparto jazz arrivava a vendere dischi per un milione e mezzo di lire dell'epoca in un solo giorno.
 
Manganini dona alla Casa del Jazz un consistente patrimonio costituito da 570 vinili, 400 riviste (Musica Jazz, Jazz Magazine, Jazz Hot, Blue Jazz e Jazz), 27 volumi del periodico ciclostilato "Ritmo", dal 1944 al 1983, 24 libri, tra i quali "Bessie" di Chris Albertson (Stein and Day 1972), "The Jazz Years" di Leonard Feather (Quartet Books 1986), "An autobiography of Black Jazz" di Dempsey J. Travis (Urban Research Institute 1984), una splendida raccolta di foto storiche del Montreux Jazz Festival (Editions de la Tour Lausanne 1976), partiture, stampe ed altro ancora.
I materiali sono in catalogazione e presto saranno disponibili per la consultazione in biblioteca.